Kung Fu

Lo Shaolin Kung Fu: inquadramento generale

Lo Shaolin Kung Fu si riferisce al sistema tradizionale culturale sviluppatosi durante un lungo percorso storico nel particolare contesto Buddista del Tempio di Shaolin del monte Songshan.
Si fonda sulla fede nei poteri soprannaturali del Buddismo e rispecchia pienamente la saggezza del Buddismo Chan; le Arti Marziali praticate dai monaci nel Tempio di Shaolin costituiscono la sua maggiore forma espressiva.
Comprende un completo sistema teorico-pratico di cui le arti marziali e le tecniche in esse incluse rappresentano la forma più alta di espressione, mentre il credo Buddista e la saggezza Chan ne connotano la grande radice culturale.

Rispetto alle varie e numerose “scuole” o “Stili di Boxe” delle altre arti marziali, lo Shaolin Kung Fu raffigura un sistema tecnico molto ampio e molto ben sviluppato in ogni suo aspetto. Le arti Marziali Cinesi sono strutturalmente complicate e abbondano nelle accademie che le rappresentano; in accordo con i documenti storici, lo Shaolin Kung Fu costituisce la scuola – tra le miriadi presenti – che dispone di una lunga storia, di un sistema completo e del più alto livello di tecniche. I manuali sulla Boxe tramandati di generazione in generazione nel Tempio di Shaolin, testimoniano l’esistenza di diverse centinaia di sequenze di pratica dello Shaolin Kung Fu di cui solo alcune dozzine sono generalmente conosciute e praticate.
Si contano 72 serie di tecniche speciali e innumerevoli tipi di esercizi per il corpo tra i quali il Qi Gong, le leve articolari, la lotta, le lussazioni, gli attacchi ai punti vitali, ecc. Questo vario corpo di abilità tecniche e conoscenze costituisce un enorme e ordinato sistema organizzato secondo livelli di difficoltà e categorie speciali.

Lo Shaolin Kung Fu si sviluppa attraverso movimenti del corpo umano di attacco e difesa, tecniche di lotta (il cuore della pratica) e sequenze, ovvero basi unite tra loro, movimenti effettuati in successione. Lo schema e l’arrangiamento di questi gesti si fonda sulle conoscenze mediche dell’antica Cina, conformi alle leggi del movimento del corpo umano. Tutto pone speciale enfasi sulla combinazione di movimento e stabilità, sull’equilibrio di Yin e Yang, la complementarietà di durezza e morbidezza, e l’integrazione dello spirito e della forma. Tutto si fonda sul ben noto principio delle “Sei Armonie”, composto di Tre Armonie Esterne (spalle e anche, gomiti e ginocchia, mani e piedi) e delle Tre Armonie Interne (la mente e l’intenzione, l’intenzione e il Qi, il Qi e la forza). Gli antichi cinesi credevano “nell’unità tra uomo e natura” e ritenevano che solo i movimenti che rientrano nella naturale struttura del corpo umano possano definirsi appropriati.
Lo Shaolin Kung Fu è stato testato a lungo dalla storia, durante la quale ha mantenuto la sua essenza Buddista Chan e scremato, letteralmente estirpato, ciò che era indesiderabile, modificandosi e riformandosi continuamente. Nella sua attuale espressione esso consente di coltivare ed esprimere al meglio le potenzialità del corpo umano e di maturare una grande armonia di movimento per il corpo permettendo al praticante di svilupparsi e crescere.

La saggezza del Buddismo Chan ha impartito una profonda connotazione culturale allo Shaolin Kungfu. La pratica di quest’arte dovrebbe infatti essere per prima cosa basata sul credo del Buddismo e includerne saggezza e forza. Si pensi a tal proposito che il primo Patriarca Bodhidharma viene riverito come divinità di saggezza e Kinnara come divinità di forza. L’aspirazione alla potenza soprannaturale e il perseguire la saggezza suprema sono sempre stati gli obiettivi fondamentali dei Buddisti e questo costituisce anche la ragione degli effetti mistici che distingue lo Shaolin Kungfu dagli altri tipi di Kung Fu.
I buddisti danno grande importanza al ruolo di supporto della fede attraverso la potenza dei voti che si fanno; la fede nel “potere del voto” costituisce una manifestazione importante del sistema di credenze dello Shaolin Kung Fu. Esso si formò durante la Dinastia Tang quando il Sutra del Loto aveva un grandissimo gradimento popolare, da allora è passato attraverso tre periodi storici nel Buddismo: lo sviluppo del culto delle Divinità Kwan-yin, Narayan, e Kinnara. La più importante divinità del suo sistema di culto è indubbiamente rappresentata proprio da Kinnara, cui è dedicata una sala nel Complesso Residenziale permanente del Tempio di Shaolin.

L’anima dello Shaolin Kungfu è pertanto sicuramente radicata nel Buddismo Chan e la base sottostante il suo sistema di credo è il “Chan ding (Dhyana)”. Fu il prestigioso Monaco Indiano Bodhidharma ad introdurre la tradizione Chan nel Tempio di Shaolin nel 6° secolo; da allora il Tempio è stato identificato come l’origine del Buddismo Chan in Cina. Il Buddismo Chan rappresenta il risultato e la sintesi di un vasto scambio di conoscenze filosofiche e religiose di quel tempo, conosciute in Cina come “apprendimento oscuro”, e la Cultura Indiana Buddista dopo la sua ultima introduzione nella stessa Cina. Si tratta pertanto di un significativo sviluppo di scambi culturali, sintesi e trasformazioni tra le due maggiori civilizzazioni dell’antico Oriente. Il Buddismo Chan è intriso di una minuziosa comprensione della vita, così come interpretata dalle due più grandi fonti di saggezza Orientale, la Cina e l’India.
Prima della sua nascita, il Buddismo in generale si preoccupava principalmente di affrontare il problema dell’attaccamento e della morte, ma il Chan introdusse un clima più ottimistico con l’affermazione della profonda gioia che doveva essere ricercata e trovata nella vita.
Esso riflette chiaramente la profondità dell’esperienza e della penetrazione nei misteri dell’universo e il vero significato della vita come esemplificato dai membri delle élite religiose e filosofiche cinesi tra i quali spiccavano eminenti monaci e letterati largamente conosciuti nella storia della Cina.
Attraverso le dinastie Tang e Song, il Buddismo Chan godette di un alto grado di accettazione e popolarità e il Tempio Shaolin fu giustamente individuato quale suo luogo di nascita. Naturalmente durante questo lungo periodo storico i contenuti del sistema di culto dello Shaolin Kungfu e molte delle sue caratteristiche sono stati sottoposti a rifiniture, modifiche e cambiamenti. La combinazione del Buddismo Chan con un sistema speciale di arti marziali è divenuta pertanto una delle caratteristiche principali di questa arte, così come l’adozione e la pratica di particolari sistemi di credenze che sono ciò che definisce come monaci “Shaolin” coloro che ricercano il perfezionamento personale in questo sistema come proprio ideale e vero scopo di vita.

Il Buddismo Chan pone speciale attenzione al perseguire gli scopi del Buddismo attraverso la coltivazione quotidiana in accordo con i rigidi precetti e le dottrine religiose. Lo Shaolin Kungfu come componente della vita quotidiana dei monaci, è stato anche incluso nelle forme di Buddismo e degli studi Chan che costituiscono il corpo principale per la pratica: coloro che praticano le arti marziali dispongono sostanzialmente della comprensione del Chan. Essi comprendono appieno la vita e non hanno paura nei loro cuori, dimostrando grande saggezza e coraggio. Il Buddismo Chan ha così arricchito lo Shaolin Kungfu e quest’ultimo reca ad essi lo stato unico di rilassamento, libertà e divinità. La comprensione e acquisizione di quest’arte può avvenire solo attraverso un lungo periodo di addestramento e quello spirito si imprimerà nell’anima dei praticanti attraverso un lento e graduale processo di accumulazione. 
La vita dei Monaci è soggetta ai precetti del Buddismo dunque applicano i suoi principi al vivere quotidiano: “portare compassione e aiuto agli esseri senzienti guidandoli nel modo della gioia”. Pertanto esistono regole di condotta e cinque precetti base nel Buddismo: astenersi dall’uccidere, dal rubare, dal sesso, dagli alcolici e dal mentire. Divenuti precetti anche nel particolare contesto nella pratica delle arti marziali del Tempio hanno da sempre influenzato direttamente lo stile dell’arte marziale Shaolin e quando esibiti dai praticanti definiscono le caratteristiche etiche della pratica del Kung Fu. I monaci nel Tempio di Shaolin praticano le arti marziali infatti solo per difesa personale e mai per offesa, per questo lo Shaolin Kungfu dimostra in ogni circostanza caratteristiche di autocontrollo e modestia.

I suoi movimenti non richiedono ampio spazio e sono ristretti, focalizzandosi sulla forza interna, sono corti ma forti e capaci di vincere tramite un colpo, purché sia sferrato solo dopo che gli avversari hanno colpito, solo per difesa e mai per offesa.

L’insegnamento si sviluppa principalmente attraverso formule orali tramandate da generazione in generazione; storicamente il riconoscimento di eredi di quest’arte era basato sul sistema patriarcale del clan del Tempio di Shaolin. In questo processo di insegnamento e di apprendimento è necessario per i maestri insegnare attraverso l’esempio personale oltre che con istruzioni orali e per i discepoli studiare diligentemente.
L’eredità dell’alto livello dipende così sempre strettamente dall’insegnamento e dalle istruzioni orali dei maestri ma anche dalla comprensione spirituale del Buddismo Chan da parte dei discepoli. Per raggiungere i livelli più elevati i monaci devono migliorare se stessi quotidianamente sia negli studi del Chan che nella pratica del Kungfu. L’ideale fondamento dello Shaolin Kungfu è infatti la fede nella combinazione indissolubile tra Chan e Arti Marziali.

L’Eredità

L’eredità dello Shaolin Kungfu si perpetua da sempre attraverso la trasmissione da maestri a discepoli. Questa relazione rappresenta fedelmente il sistema patriarcale tradizionale del Tempio che pose le basi della struttura della società Cinese antica e aiutò a costruire un senso molto forte di obblighi sociali. Il sistema patriarcale di Shaolin venne stabilito nel 13° secolo quando, a capo del Monastero, il Maestro FuYu, leader della setta Caodong, costruì il Tempio Shaolin in un gruppo di templi governati da un sistema di clan patriarcale. L’adozione di questo sistema ebbe un grande impatto su Shaolin e sullo Shaolin Kung Fu. All’apice della sua influenza storica, il Tempio ne gestiva 25 minori con più di 800 monaci. Nel 13° anno del regno dell’Imperatore Yongzheng durante la Dinastia Qing (1735), la corte imperiale si incaricò di rettificare i clan patriarcali e ad oggi il Tempio Shaolin ha ancora dieci templi minori con più di 150 monaci.


Il Maestro Fuyu delineò un sistema di discendenza nominativa che individua la trasmissione dello Shaolin Kungfu per 70 generazioni, ovvero: Fu, Hui, Zhi, Zi, Jue, Liao, Ben, Yuan, Ke, Wu, Zhou, Hong, Pu, Guang, Zong, Dao, Qing, Tong, Xuan, Zu, Qing, Jing, Zhen, Ru, Hai, Zhan, Ji, Chun, Zhen, Su, De, Xing, Yong, Yan, Heng, Miao, Ti, Chang, Jian, Gu, Xin, Lang, Zhao, You, Shen, Xing, Ming, Jian, Chong, Zuo, Zhong, Zheng, Shan, Xi, Chan, Jin, Que, Yuan, Ji, Du, Xue, Ting, Wei, Dao, Shi, Yin, Ru, Gui, Xuan e Lu.
I monaci del Tempio di Shaolin hanno diversa provenienza da ogni parte del mondo, e il sistema dei nomi, che è “70 versi” in Cinese (un poema di 70 caratteri), ha fatto di Shaolin una vera e propria famiglia estesa, così a tutti i monaci di Shaolin viene richiesto di apprendere questi 70 caratteri col cuore. Ancora oggi i monaci del Tempio utilizzano questo sistema di denominazione generazionale istituito dal Maestro Fuyu risalente al 13° secolo. In quasi 800 anni si sono susseguite più di 30 generazioni e i rappresentanti delle correnti generazioni hanno i caratteri di “Su”, “De”, “Xing”, “Yong”, “Yan” ed “Heng” come primo carattere del loro nome del Dharma.

Componenti

Come già espresso, le arti marziali cinesi sono complesse nella struttura e abbondano nelle scuole; secondo i registri storici, lo Shaolin Kungfu, tra una miriade di scuole di arti marziali cinesi, gode di una lunga storia e di un sistema completo di addestramento: spirituale, fisico e intellettuale. Per questo non va considerato una scuola di arti marziali o una forma tecnica di Boxe nel senso letterale del termine, quanto invece un approfondito sistema di arti marziali intriso di una grande ricchezza di contenuti.
Può essere classificato in due differenti tipologie, a seconda che gli esercizi si pratichino a mano nuda o con armi; a loro volta le armi possono essere divise in lunghe, corte, morbide e così via.
Fondato su diversi tipi di abilità, lo Shaolin Kungfu può anche essere classificato in diverse decine di abilità tecniche quali ad esempio, le Forme a mano nuda, il bastone, la sciabola, la lancia, la spada, tecniche per colpire, e il Qigong.
Nei primi anni della sua creazione, la maggior parte delle arti marziali erano praticate per il combattimento pratico e gradualmente svilupparono movimenti più ricchi sino a giungere alle complesse serie del Kung Fu.

Come riportato nei manuali ereditati dal Tempio, lo Shaolin Kungfu dispone di 708 serie di movimenti che comprendono le 552 sequenze a mano nuda, le tecniche armate e altre 156 serie come le 72 abilità speciali, il Qi Gong, le leve articolari, la lotta, gli attacchi ai punti vitali del corpo, ecc. In totale i movimenti di Kungfu sono 545, comprese 178 forme a mano nuda, 193 sequenze di arma, 59 sequenze da combattimento ed altre 115 forme. Queste forme e abilità costituiscono e caratterizzano l’elaborato sistema di Kungfu, affiliato con la Cultura di Shaolin.

Le Armi

La Sciabola

La Sciabola è in origine una delle armi comuni usate tanto dal popolo che dai militari. Con lo sviluppo dello Shaolin Kungfu e a causa delle necessità presenti sui campi di battaglia, divenne una delle armi più usate nello Shaolin Kungfu.

Alla fine della Dinastia Ming, le sciabole Shaolin furono usate in vasta scala sui terreni di guerra. Il comandante dell’esercito locale in Dengfeng Hao Rucheng studiò sia le forme a mano nuda che le tecniche di sciabola nel Tempio ottenendo numerosi successi sul campo. Le abilità della sciabola Shaolin riguardano una serie di movimenti e tecniche principali che includono lo spaccare, il tagliare, il conficcare, il sollevare, l’attizzare, l’avvolgere, il bloccare, lo spingere e l’abbattere. Occorre essere sicuri che mani, piedi, spalle e braccia ruotino assieme all’arma durante l’esecuzione dei movimenti. La tradizione sostiene che “la manovra della spada singola interessa lo sforzo delle mani”, “la manovra delle doppie spade interessa lo sforzo degli spostamenti”, “la manovra della sciabola interessa la stabilità delle mani”.
Forme rappresentative delle tecniche di sciabola sono: Shaolin Chan Tou dao (avvolgere la sciabola intorno alla testa), Doppie sciabole Kun Lun, Sciabola primavera-autunno, e molte altre.

Il bastone

Il bastone, la più conosciuta arma dello Shaolin Kungfu, è il primo tipo di arma utilizzato nei primi livelli di studio di quest’arte.

La leggenda narra che Kinnara, l’uomo incaricato di controllare il fuoco nel Tempio di Shaolin, abbia difeso con un bastone (attizzatoio) il Tempio contro gli attacchi dei Turbanti Rossi durante l’ultima Dinastia Yun e numerose tecniche di bastone hanno inizio con lui.
Così nella Dinastia Ming di mezzo, i monaci si unirono ai soldati nella battaglia contro l’invasione dei pirati nella costa sud orientale e riportarono un grande successo. Dalla Dinastia Ming, le tecniche di Bastone sono ereditate in forme prefissate di movimenti. Il libro “Il Bastone di Shaolin Tecniche della Scuola Chan” scritto da Cheng Chongdou, rappresenta un classico delle tecniche di Bastone di Shaolin.
Forme rappresentative delle tecniche di quest’arma sono: Bastone Shaolin Vento e Fuoco, Bastone Yin Shou, Bastone Corto, Bastone del Grande Yaksha, il Bastone Fuoco, il Bastone della Scimmia, ecc.

La spada

La Spada è una delle armi più usate dai monaci Shaolin, ed è anche estremamente rappresentativa fra le Diciotto Armi di Shaolin.

Durante una visita al tempio di Shaolin, Wen Fengxiang, una personalità della Dinastia Ming, vide 60 monaci che praticavano non solo le tecniche a mano nuda, ma anche le tecniche di spada; pure Gongding, dopo aver visto le arti marziali di Shaolin, descrisse la scena come “la spada e la daga si riflettono l’un l’altra”; queste tipiche narrazioni di monaci Shaolin che praticavano la spada nella Dinastia Ming, fanno intendere anche che le tecniche di spada vennero generate durante quel periodo.


Le Forme rappresentative delle tecniche di spada sono: Shaolin Qian Kun (Spada Cielo e Terra), Mei Hua Jian (Spada del Fiore di Prugno), Jiu Gong jian (Spada dei Nove Palazzi), Ba Xian Jian (Spada degli Otto Immortali), Spada di Damo, ecc.

Il Martello

Anche il Martello costituisce una delle armi più antiche. Si può distinguere in martello a lungo manico, a corto manico, a catena, ecc. oppure in martello duro e martello morbido. Poiché ognuno di essi possiede sue speciali caratteristiche, cambia il loro uso e maneggio.

Il Martello a lungo manico viene usato singolo, mentre quello corto è usato in combinazione, il martello morbido dovrebbe essere maneggiato con cura e le sue applicazioni richiedono arte e perizia. Il Martello Shaolin in rame ha una lunghezza totale di 2.5 chi (l’unità di misura Cinese, 1 chi=1/3 di metro), e di solito è utilizzato dai guerrieri.

La Lunga Lancia

La Lunga Lancia deriva dalla Clava e dalla Lancia. Nei tempi antichi era lunga circa 2 metri con il manico di legno. Alla fine dell’asta era collocato un uovo a forma di martello su cui erano inserite da 6 a 8 file di chiodi di ferro e all’altra estremità una punta perforante triangolare.

La Lunga Lancia è una delle 18 Armi, usate principalmente a cavallo nelle battaglie dei tempi antichi. La Picca è pesante e complessa nella struttura e ve ne sono di diversi tipi, viene di solito usata da persone dotate di grande forza.

Altre Armi

La grande varietà di armi usate dai Monaci Shaolin viene definita le “Diciotto Armi Classiche di Shaolin”. Oltre al Bastone, la Sciabola e la Spada, si annoverano la Forca a tre Punte, la Vanga, la Frusta a Nove sezioni, il Bastone a tre sezioni ecc.


Forme rappresentative delle tecniche armate sono: la Frusta a Nove Sezioni di Shaolin, la Falce taglia erba, la Frusta d’acciaio, le Ruote Qian Kun, le Doppie Spade Uncinate a forma di Tigre, il Bastone a denti di Lupo ecc.

La Pratica

Lo Shaolin Kung Fu viene insegnato e praticato principalmente attraverso istruzioni orali e fisiche e diligenti esercitazioni, usando formule memorizzate come aiuto.

Ottenere il più alto livello di Kungfu dipende quasi totalmente dalle istruzioni del maestro e dalla capacità di interiorizzazione del praticante. Inoltre, la pratica quotidiana del Chan può conservare e sviluppare le capacità acquisite nel Kung Fu, considerato che la Scuola Chan si focalizza nella pratica della vita reale per realizzare gli obiettivi del Buddismo. Per questo lo Shaolin Kung Fu è stato incorporato quale parte integrante della vita quotidiana dei monaci e quindi nel percorso di pratica giornaliero del Chan.
A livello generale il corso di pratica dello Shaolin Kungfu segue nove livelli:
1) Abituarsi al Tempio di Shaolin e al Kung Fu;
2) Ammirare lo Spirito e gli Ideali dello Shaolin Kungfu;
3) Essere determinati e pronti nel perseguire l’obiettivo di studiare lo Shaolin Kungfu;
4) L’ossessione per il Kungfu e il Riposo assicurano che l’obiettivo possa essere raggiunto;
5) Mettere la propria determinazione nella pratica svolta con diligenza;
6) Comprendere l’intero sistema del Kungfu e i suoi contenuti culturali;
7) Trasformare la conoscenza del Kungfu nel credo Chan attraverso l’integrazione delle applicazioni del Kung Fu con la pratica della coltivazione Chan. In questo stadio il praticante integrerà il Kung Fu con il Chan in un unico insieme come una porta del Dharma nella Scuola Chan;
8) Focalizzarsi nello sviluppo spirituale; in questo stadio, basandosi sul credo Chan, la pratica del Kung Fu diviene un approccio effettivo alla coltivazione Buddista, invece che un’aspirazione;
9) Guadagnare una visione profonda della natura umana e contemplare l’essenza del Buddismo.
In accordo con la dottrina Chan la natura di tutti i fenomeni è impermanente, si dovrebbe quindi sviluppare una mente purificata e libera dagli attaccamenti per eliminare le afflizioni e le sofferenze e far apparire la natura illuminata. Attraverso l’applicazione del credo Chan alla pratica dei monaci di Shaolin, lo Shaolin Kungfu raggiunge un livello così alto da non poter essere raggiunto da nessun’altra arte marziale cinese, per questo vanta un caratteristico fascino spirituale.

KUNG FU SHAOLIN

Lo Shaolin Kung Fu è famoso ed unico, nel mondo delle arti marziali, grazie alla filosofia Chan, di cui è soltanto una componente; lo Shaolin usa il Quan (il kung fu) per arrivare al Chan, la filosofia buddista fondata da Bodidharma, l’elemento più prezioso.
Il Kung Fu Shaolin contiene la saggezza proprio grazie a questa filosofia; ma questa saggezza va conquistata con tempo, dedizione e allenamento; una frase tipica che lo rappresenta in modo significativo è: “sangue”, sudore”, “tempo”.
Differentemente da una dote naturale, come può essere l’intelligenza, la saggezza, bisogna guadagnarsela e come tale è molto più preziosa; anch’essa è frutto di tempo e dedizione; il Chan ottenuto con l’allenamento del Kung Fu è anche fonte di gioia e felicità.
L’unicità di questa filosofia nell’arte marziale e che la differenzia da tutte le altre consiste proprio in questo: insieme sono una sola unità.
Nell’apprendimento occorre sempre cercare e catturare le conoscenze più preziose; si dice che anche una sola parola detta da un maestro, contiene tanta saggezza e dobbiamo essere lieti di averla ricevuta.

Il Kung Fu Tradizionale di Shaolin

Il Kung Fu di Shaolin ha una storia molto antica. Grazie ai perfezionamenti apportati dai grandi monaci e alle esperienze accumulate dalle pratiche da parte della popolazione, nel tempo si è creata una tradizione culturale unica e millenaria, dal contenuto vastissimo, che riguarda la religione, l’etica, la fisica, la filosofia, la medicina e la salute in generale e molto altro ancora. Inoltre il Kung Fu di Shaolin è anche un’arte di combattimento.
L’allenamento del Kung Fu e del Qi Gong deve essere sempre unito, è caratterizzato dall’unione indissolubile con il Chan (Zen) e con la M.T.C. (in cinese Yi), che lo rende unico nella sua completezza, proprio per questo è adatto a tutte le età.
I benefici dell’allenamento per gli adulti
Può equilibrare la mente e il fisico, ovvero eliminare lo stress fisico e mentale, prevenire le malattie quali l’ipertensione, lo squilibrio del metabolismo, il diabete, i problemi agli arti, aumentare la vitalità, ecc. Ogni movimento deve essere controllato e senza eccessivi sforzi (non oltrepassando i limiti fisici del corpo).
Per essere certi di eseguire gli esercizi in modo corretto, bisogna avere la guida di un maestro.

I benefici per i bambini

Crescere sani e migliorare la salute, evitare l’obesità. Inoltre, dopo un po’ di tempo di allenamento, diventa evidente una maggiore robustezza del fisico e un aumento di ‘spirito’ nel fare le cose. La pratica migliora il coordinamento, il senso d’orientamento, la capacità riflessiva, la resistenza al dolore e alla fatica, è anche un insegnamento etico-morale, e porta l’individuo a incrementare e accrescere il proprio livello di consapevolezza.